I Borghi pi belli d'Italia
 

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Scandolara Ravara

Fuori dall’interesse dell’espansione urbanistica e dall’evoluzione dell’industria, il piccolo borgo di Castelponzone è stato risparmiato da quell’edificazione anonima e spesso sconsiderata che ha invece caratterizzato tanti centri agricoli di un tempo, trasformandoli in riproduzioni in serie di sterili periferie.

Questo borgo conserva intatti tutti i caratteri dell’agricoltura delle pianure cremonesi, intrisa di fatiche e di valori, concentrandosi più sulla conservazione dell’esistente, che permette al visitatore di ritrovare i caratteri della ruralità lombarda. Una realtà fatta di costruzioni semplici ed architetture umili: i porticati, i fienili, le stalle, i granai, i portali d’ingresso e le santelle sacre. Passeggiando lungo la via centrale porticata, si possono ancora immaginare le antiche botteghe che si aprivano al di sotto di essi. Delle mura che la circondavano, resta traccia nella porta di accesso meridionale con gli attacchi del ponte levatoio e nel torrione merlato di un palazzo-cascina che fu convertito da castello a dimora nobile dagli Ala Ponzone.

All’interno del borgo troviamo la settecentesca chiesa parrocchiale dedicata ai santi Faustino e Giovita, che conserva una Santa Lucia del Genovesino. Poco distante, nel capoluogo di Scandolara Ravara, è possibile visitare la Chiesa Vecchia, costruita attorno al 1100 su un sito sacro sin da tempi remoti. Questa chiesa ospita l’altare di Ilumvio, un ricco cittadino romano appartenente alla tribù Romilia e costituisce un reperto archeologico di notevole interesse.

Uno dei mestieri che un tempo resero famoso questo borgo era quello dei cordai, abili artigiani che traevano dalla lavorazione della canapa delle funi che venivano esportate anche Oltralpe. 

 

Unione Municipia
Piazza Gaboardi, 1
26045 Motta Baluffi (CR)

Allegati:

I cordai

Immagini: