I Borghi pi belli d'Italia
 

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Curtatone

Questo antico borgo fa parte del territorio di Curtatone, le cui origini risalgono, secondo la tradizione, alla dominazione romana di cui sono ancora oggi ben evidenti interessanti elementi di centuriazione, anche se gli studi archeologici hanno evidenziato la presenza di insediamenti umani già in epoca preistorica. In epoca tardo medievale è documentata la presenza di un castello detto "Curtatono", avamposto di un ingegnoso e complesso sistema fortificato facente parte della possente cortina difensiva a protezione della città di Mantova denominata "Serraglio". Il Serraglio costituì un’ottima retroguardia difensiva sin dal Medioevo che ne determinò la proprietà diretta dei signori di Mantova, prima dei Bonacolsi e in seguito dei Gonzaga dal XIV al XVII secolo.

Il Borgo di Grazie è posto a ovest dell’abitato di Curtatone, sulle sponde del fiume Mincio ed è rappresentato dal Santuario della Beata Maria Vergine delle Grazie e dagli edifici posti lungo la piazza antistante.  In questo antico villaggio di pescatori, sorgeva già nel 1200 un altarino dedicato alla Madonna a cui i contadini e i pescatori erano particolarmente devoti. Nel corso degli anni, venne edificata una cappella che proteggeva l’immagine sacra, fino alla fine del XIV secolo, quando Francesco Gonzaga fece erigere un tempio per grazia ricevuta dedicato alla Madonna, che aveva fatto cessare l’epidemia di peste che aveva colpito Mantova. I lavori furono affidati all’architetto Bartolino da Novara, che negli stessi anni progettò a Mantova il Castello di San Giorgio e quello Estense di Ferrara e terminarono nel 1406, quando la Cappella venne consacrata dai vescovi di Mantova e Cremona. In seguito alla costruzione della Basilica questo luogo divenne meta di pellegrinaggi sempre più numerosi; persino l’imperatore Carlo V d’Asburgo e il Papa Pio II visitarono l’immagine sacra.

Per la crescente popolarità di questo luogo, iniziò una serie di donazioni da parte di importanti famiglie mantovane che vollero far costruire delle cappelle private annesse al convento o all’interno della chiesa. Queste donazioni fecero sì che vennero apportate delle modifiche anche sostanziali alla struttura originaria della costruzione. A partire dal 1400 fino al 1700 inoltrato, il borgo conobbe una notevole espansione: nel 1412 vennero edificati la scuola, il convento, l’oratorio e la biblioteca; nel 1521 sorse il portico a 52 arcate attorno al piazzale per il riparo dei mercanti; nel 1642 venne aggiunta una nuova ala di portici al piazzale e venne edificata la sagrestia. Il declino della Basilica iniziò nel 1782, quando il convento fu chiuso e convertito a ospedale e proseguì con l’invasione napoleonica e con lo smantellamento di buona parte del complesso architettonico nel 1812.

L’ingresso della Chiesa è preceduto da un porticato di tredici archi a tutto sesto, sostenuti da quattordici colonne. La Basilica è in stile gotico lombardo ed è costituita da una sola navata con volte a crociera, senza transetto. Entrando si viene immediatamente colpiti dalla ricchezza delle pareti e dal coccodrillo impagliato appeso al soffitto, aggiunto tra il XV e il XVI secolo a rappresentare la personificazione terrena del male e la sua sconfitta di fronte a Dio.

Le volte della chiesa sono interamente decorate con affreschi floreali di gusto gotico internazionale, mentre le pareti sono integralmente interessate da un impalcato ligneo a doppia loggia costruito nel 1517 ad opera del frate Francesco da Acquanegra. Ottanta nicchie disposte su due file parallele sono ricavate nell’impalcato, le quali ospitavano altrettante statue di grandi dimensioni realizzate con la tecnica della cartapesta, rappresentanti episodi di pericolo scampato per intercessione mariana. Alcune di queste erano coperte con armature difensive in stile gotico-italiano risalenti al 1400 di estrema rarità, conservate oggi nel Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova.

Le straordinarie bellezze e peculiarità di questa Basilica non si esauriscono però con le statue e i numerosi ex-voto di cui sono adornate le pareti della navata. Nella Cappella di San Bonaventura troviamo il mausoleo in cui riposano le spoglie di Baldassarre Castiglioni, (intellettuale e diplomatico del tempo, autore di uno dei libri più letti del tempo, «Il Cortigiano»), opera di Giulio Romano. Nella Cappella Zibramonti è possibile ammirare il Martirio di San Sebastiano di Francesco Bonsignori (1495), allievo di Andrea Mantegna, mentre viene attribuito ad Antonio Maria Viani il monumento di Bartolomeo Pancera.

 

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46010 Montanara di Curtatone (MN)
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Fax.: +39 0376 358086
commercio@curtatone.it

Orari di apertura: da lunedì a sabato, dalle 8.30 alle 13.45

Ufficio Cultura
Piazza Corte Spagnola 3,
46010 Montanara di Curtatone (MN)
Tel.: +39 0376 358128
cultura@curtatone.it

Orari di apertura: da lunedì a sabato, dalle 8.00  alle 13.30

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